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La Comunità Europea già dal 1957 riconosce la parità di diritti e di opportunità tra uomini e donne, anche se inizialmente la nozione di uguaglianza riguardava unicamente il trattamento salariale: solo in seguito il concetto si è andato ampliando, fino a coinvolgere tutti gi aspetti della vita lavorativa e sociale, dalla formazione all’impiego, dalla tutela della maternità all’accesso a beni e servizi.
Contemporaneamente, la trasformazione del mondo rurale in Europa ha contribuito a creare nuove opportunità per l’imprenditoria femminile e quindi nuove occasioni per raggiungere gli obiettivi di pari opportunità e crescita dell’occupazione ribaditi con il trattato di Amsterdam (1997) e con quello di Lisbona (2000).
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